Viviamo in un mondo in cui non è sempre facile guardarci allo specchio e accettare l’immagine che vediamo.
A volte siamo i giudici più severi di noi stessi. Ci soffermiamo su un particolare che non ci piace, su un’imperfezione che vorremmo nascondere, e finiamo per dimenticare tutto il resto.
Eppure ciò che noi consideriamo un difetto potrebbe non avere alcuna importanza agli occhi di un’altra persona. Qualcuno potrebbe guardarci con interesse, cogliere un’espressione, un sorriso, un modo di essere che noi stessi fatichiamo ad apprezzare.
Questo non significa che dobbiamo imparare a vederci attraverso lo sguardo degli altri. Significa, piuttosto, provare a guardarci con un po’ più di gentilezza.
Volersi bene non vuol dire considerarsi perfetti. Vuol dire riconoscere il proprio valore anche quando qualcosa di noi non ci piace, quando commettiamo un errore o attraversiamo un momento difficile.
E imparare a farlo può aiutarci anche nelle relazioni, perché ci permette di riconoscere meglio ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che desideriamo condividere.
6 modi per iniziare a volersi bene
Non esiste una formula valida per tutti, ma ci sono piccoli atteggiamenti quotidiani che possono aiutarci a costruire un rapporto più sereno con noi stessi.
1. Riconosci i tuoi bisogni
A volte siamo così impegnati a rispondere alle aspettative degli altri da dimenticarci di domandare a noi stessi che cosa desideriamo davvero.
Che cosa mi fa stare bene? Di che cosa ho bisogno in questo momento? Che cosa è importante per me?
Fermarsi a riflettere su queste domande può essere un primo passo per fare scelte più consapevoli, anche in amore.
2. Impara ad ascoltarti
Le emozioni fanno parte della nostra esperienza e possono aiutarci a comprendere meglio ciò che stiamo vivendo.
Non sempre è facile interpretarle, e non dobbiamo necessariamente agire seguendo ogni emozione del momento.
Possiamo però concederci il tempo di riconoscerle, senza giudicarci per quello che proviamo.
3. Rispettati e chiedi rispetto
Volersi bene significa anche riconoscere i propri confini.
In una relazione è importante poter esprimere un’opinione, dire di no quando qualcosa non ci fa stare bene e sentirsi liberi di essere sé stessi.
Il rispetto, naturalmente, deve essere reciproco: vale per ciò che chiediamo agli altri e per il modo in cui ci comportiamo nei loro confronti.
4. Non essere il giudice più severo di te stesso
Nel corso della vita facciamo scelte giuste e scelte che, con il senno di poi, avremmo voluto affrontare diversamente.
Sbagliare non significa valere meno.
Possiamo riconoscere i nostri errori, imparare qualcosa e provare a migliorare senza trasformare ogni difficoltà in una condanna verso noi stessi.
5. Dedica del tempo a te
Tra lavoro, famiglia e impegni quotidiani, il tempo personale rischia spesso di passare in secondo piano.
Eppure coltivare un interesse, fare una passeggiata, leggere un libro o semplicemente concedersi un momento di tranquillità può aiutarci a ritrovare spazio per noi.
Anche quando siamo in coppia, conservare interessi e momenti personali è importante.
6. Concediti ciò che ti fa stare bene
Non dobbiamo aspettare che sia qualcun altro a regalarci ogni momento di felicità.
Possiamo prenderci cura di noi attraverso piccoli gesti, attività piacevoli, nuove esperienze e relazioni che ci fanno sentire accolti.
Volersi bene significa anche imparare a riconoscere ciò che ci fa stare bene e concedergli un posto nella nostra vita.
Volersi bene non significa essere egoisti
A questo punto può sorgere una domanda: pensare a sé stessi non rischia di diventare una forma di egoismo?
La differenza sta nel modo in cui consideriamo i nostri bisogni e quelli degli altri.
Avere una buona considerazione di sé non significa sentirsi superiori, pretendere di avere sempre ragione o mettere costantemente in secondo piano chi ci sta accanto.
Significa riconoscere il proprio valore senza negare quello delle altre persone.
L’egoismo, invece, può manifestarsi quando i propri interessi vengono perseguiti senza tenere conto delle esigenze e dei sentimenti altrui.
L’egocentrismo può portarci a interpretare ogni situazione soltanto dal nostro punto di vista, rendendo più difficile l’ascolto e la comprensione reciproca.
Nelle relazioni, questi atteggiamenti possono creare distanza. Ma anche rinunciare continuamente ai propri bisogni, pur di accontentare l’altra persona, può compromettere l’equilibrio della coppia.
Volersi bene e voler bene a qualcuno non sono due obiettivi in contrasto. Possono, anzi, sostenersi a vicenda.
Guardarsi con occhi diversi
Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e vedere soltanto ciò che non ti piace?
Forse potresti provare, ogni tanto, a cambiare prospettiva.
Non per convincerti di essere perfetto, ma per ricordarti che sei molto più di un difetto, di un errore o di un momento difficile.
Non è necessario aver risolto ogni insicurezza prima di aprirsi a una nuova relazione. Possiamo imparare a volerci bene anche mentre conosciamo qualcuno, attraverso esperienze, confronti e piccoli cambiamenti.
L’importante è non dimenticare che, in una relazione, anche il nostro benessere conta.
Perché costruire un legame con un’altra persona è bello, ma poterlo vivere senza smarrire sé stessi lo è ancora di più.

